| Notizia | Data pubblicazione | Regioni | Tipologia | Settori |
|---|---|---|---|---|
| 5061 | 21/07/2025 | Tutte | Leggi | Lavori ed Opere, Progettazioni, Beni e Servizi, Settori Speciali |
|
Titolo: Convertito in Legge il Decreto Infrastrutture Sottotitolo: Le principali novità per gli appalti pubblici Il Decreto Legge 73/2025, noto come "Decreto Infrastrutture", è stato convertito in legge introducendo significative modifiche nel settore degli appalti pubblici. Dagli originari 17 articoli, il decreto è stato ampliato a 36 articoli suddivisi in sette Capi, con interventi normativi che spaziano dalle grandi opere ai contratti pubblici, dal monitoraggio alla revisione prezzi, dalla logistica agli eventi sportivi e calamità naturali. Tra le principali novità d'interesse per il settore degli appalti pubblici si evidenziano l'anticipazione contrattuale per i servizi di ingegneria e architettura, incentivi per le funzioni tecniche a favore del personale con qualifica dirigenziale, i criteri ambientali minimi per gli interventi di ristrutturazione. Anticipazione contrattuale per i servizi di ingegneria e architettura Dopo le modifiche dell'art. 2 del D.L. 73/2025, l'Allegato II.14, all'articolo 33 (Esclusione dall’anticipazione del prezzo), comma 1-bis, stabilisce che le disposizioni relative all'anticipazione del prezzo non si applicano ai servizi di ingegneria e architettura; per questi servizi, i documenti di gara possono prevedere un'anticipazione fino al 10% del prezzo, nei limiti delle disponibilità del quadro economico. Incentivi alle funzioni tecniche Una modifica al comma 4 dell'articolo 45 del Codice dei contratti pubblici introduce una deroga al principio di onnicomprensività per il personale dirigenziale; l'incentivo previsto al comma 3 potrà essere erogato anche ai dirigenti, superando i vincoli dell'articolo 24, comma 3, del D.Lgs. n. 165/2001 e analoghe previsioni di settore; le amministrazioni dovranno monitorare l'impatto economico di tali incentivi e trasmettere le informazioni agli organi di controllo. Valorizzazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) La riformulazione del comma 2 dell'articolo 57 del Codice dei contratti rafforza il ruolo dei CAM negli appalti per interventi di ristrutturazione, inclusi quelli che comportano demolizione e ricostruzione; in questi casi, i CAM diventano un elemento vincolante della documentazione di gara, parte integrante della lex specialis; il comma chiarisce che: "Tali criteri, in particolare quelli premianti, sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’articolo 108, commi 4 e 5"; ne consegue che, nei procedimenti aggiudicati con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV), i miglioramenti ambientali sono valutati e premiati, influenzando il punteggio tecnico e orientando la concorrenza verso soluzioni più sostenibili. |
||||
| Inserto leggi e regolamenti: | Informazione pubblicitaria: Appaltitalia - Un mese gratis presentando un'azienda amica | |||
Appaltitalia quotidiano iscritto al registro della stampa del Tribunale di Napoli, N.39 del 01/04/2004
Direttore responsabile Dott. Diego La Grassa
Edito da Editanet S.r.l. P. IVA 06646021219
Sede Legale: Via Francesco Lauria - Centro Direzionale Isola F/11 interno 86 - 80143 Napoli
Sede Operativa: CDN Napoli Isola F11 - 80143 Napoli
Tel.: +39 0810208600 / +39 08118658035 - Fax: +39 0810112814
editanetsrl@pec.sinapsis-srl.net
ISSN online: 2531-6095