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Notizia Data pubblicazione Regioni Tipologia Settori
4651 05/12/2023 Tutte Pareri Lavori ed Opere, Progettazioni, Beni e Servizi, Settori Speciali

Titolo: Imposta di bollo nei contratti pubblici: chiarimenti da Agenzia Entrate

Sottotitolo: Non è dovuta alcuna ulteriore imposta di bollo rispetto a quella da assolvere al momento della stipula del contratto

Commento:

In base al nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023), l'imposta di bollo sugli appalti pubblici è dovuta una sola volta e solo al momento della stipula del contratto, in misura proporzionale al suo valore. Tale imposta sostituisce tutte le altre imposte di bollo che erano precedentemente dovute per l'espletamento di altre formalità connesse alla stipula, come la registrazione. In pratica, l'appaltatore che stipula un contratto a partire dal 1° luglio 2023 non deve più versare alcuna imposta di bollo per la registrazione del contratto, in quanto l'imposta di bollo dovuta al momento della stipula è già sufficiente a coprire l'intera procedura. Questa novità è stata confermata dall'Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 446/2023 del 9 ottobre 2023. In particolare, l'istante chiedeva se, ai fini della registrazione dei contratti di appalto debba essere applicata o meno l'imposta di bollo finora richiesta per l'espletamento della formalità di registrazione, in aggiunta a quella prevista dalla tabella di cui all'Allegato I.4 al nuovo Codice dei contratti, a cui rimanda il comma 10, dell’articolo 18, del decreto legislativo 36/2023. L'Agenzia ha risposto che il pagamento dell'imposta al momento della stipula del contratto tiene luogo dell'imposta di bollo dovuta per tutti gli atti e documenti riguardanti la procedura di selezione e l'esecuzione dell'appalto, fatta eccezione per le fatture, note e simili di cui all'articolo 13, punto 1, della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642”. In particolare, l'imposta di bollo è determinata sulla base della tabella di cui all'allegato I.4 al Codice dei contratti, che prevede aliquote crescenti in relazione all'importo massimo previsto nel contratto. Sono esenti dall'imposta gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro. Il versamento dell'imposta di bollo deve essere effettuato dall'appaltatore con le modalità telematiche, utilizzando il modello F24 ELIDE. Nel caso in cui il contratto sia stato rogato o autenticato da un notaio o altro pubblico ufficiale e venga registrato con la procedura telematica, l'imposta di bollo va versata con le modalità telematiche previste dalla richiamata procedura, unitamente agli altri tributi dovuti. Non è, invece, ammesso il versamento dell'imposta di bollo con modalità virtuale. Pertanto, in relazione alla fase di registrazione, l’Agenzia conferma che non è dovuta alcuna ulteriore imposta di bollo rispetto a quella da assolvere al momento della stipula del contratto secondo le modalità indicate dall'Allegato I.4 al Codice dei contratti, richiamato dall'articolo 18, comma 10.

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