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Notizia Data pubblicazione Regioni Tipologia Settori
4175 25/01/2022 Tutte Leggi Lavori ed Opere, Progettazioni, Beni e Servizi, Settori Speciali

Titolo: Codice dei contratti pubblici: nuove modifiche

Sottotitolo: Pubblicata in Gazzetta la Legge europea 2019-2020 che apporta alcune modifiche al decreto legislativo n. 50 del 2016

Commento:

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 17 gennaio 2022 è stata pubblicata la legge 23 dicembre 2021, n. 238 (Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020) che apporta alcune modifiche al decreto legislativo n. 50 del 2016 In particolare, all'articolo 10 (recante "disposizioni in materia di contratti pubblici. Procedura di infrazione n. 2018/2273"), sono apportate modifiche relativamente alla procedura di appalto al fine di: - individuare gli ulteriori incarichi che il progettista può subappaltare a soggetti terzi; - specificare che l'ammissione degli operatori economici per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria debba rispettare il principio di non discriminazione fra i diversi soggetti sulla base della forma giuridica assunta; - prevedere che con decreto ministeriale siano definiti i requisiti minimi che devono avere gli altri soggetti abilitati in forza del diritto nazionale a offrire sul mercato servizi di ingegneria e di architettura per partecipare alle procedure di affidamento previste; - intervenire in merito ai motivi di esclusione per irregolarità, non definitivamente accertate, relative al pagamento di imposte e tasse o di contributi previdenziali e correlate ad appalti di importo comunque non inferiore a 35.000 euro; - sempre a proposito delle cause di esclusione, è cancellata la possibilità che l'impresa principale possa essere estromessa da una gara per la contestazione di gravi illeciti professionali riferiti a uno dei subaffidatari. Importante anche il superamento del divieto di subappaltare parte dei lavori a imprese partecipanti alla gara: abrogando la lettera a) del comma 4 dell'articolo 105 del codice, la norma permette ora anche a chi ha preso parte alla gara in qualità di concorrente di essere indicato come subappaltatore da parte del vincitore dell'appalto. Vengono meno inoltre gli obblighi di dimostrare l'inesistenza di cause di esclusione dei subappaltatori da parte dell'impresa principale e di individuare una terna di subaffidatari già con l'offerta per le opere soprasoglia europea. Snellite anche le procedure di saldo delle fatture da parte delle amministrazioni: con la modifica all'articolo 113-bis del codice ora, «fermi restando i compiti del direttore dei lavori», la stessa imprese potrà farsi avanti e «comunicare alla stazione appaltante il raggiungimento delle condizioni contrattuali per l'adozione dello stato di avanzamento dei lavori». A quel punto il direttore dei lavori trasmette immediatamente lo stato di avanzamento dei lavori al Rup cui tocca emettere «il certificato di pagamento contestualmente all'adozione dello stato di avanzamento dei lavori e, comunque, non oltre sette giorni dalla data della sua adozione, previa verifica della regolarità contributiva dell'esecutore e dei subappaltatori». A quel punto il Sal viene inviato alla stazione appaltante «la quale procede al pagamento».

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