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Notizia Data pubblicazione Regioni Tipologia Settori
4133 24/11/2021 Tutte Leggi Lavori ed Opere, Progettazioni

Titolo: Testo unico edilizia: nominata la Commissione che dovrà riscriverlo

Sottotitolo: I 22 esperti sono incaricati della riforma della normativa nazionale in materia di edilizia e pianificazione del territorio

Commento:

Con Decreto n. 441 dell'11 novembre 2021, il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS), Enrico Giovannini, ha reso noto l'elenco dei componenti della commissione speciale che si occuperà della riforma della normativa nazionale in materia di pianificazione del territorio, standard urbanistici e in materia edilizia (il D.P.R. n. 380 del 2001, Testo Unico edilizia). La commissione dovrà “dare impulso e contribuire alla riforma organica dei principi della normativa in materia di pianificazione del territorio e standard urbanistici, nonché di riordino e modifica delle disposizioni del Testo unico dell’edilizia, mediante l’elaborazione di uno o più schemi di provvedimento sui quali aprire un dibattito pubblico e raccogliere contributi di riflessione e proposte in vista del riordino complessivo del settore”. La Commissione è presieduta da Raffaele Greco, del Consiglio di Stato, e ad essa partecipano rappresentanti dei Ministeri (Infrastrutture, Beni Culturali, Ambiente, Funzione Pubblica, Giustizia), della Conferenza Unificata delle Regioni e degli enti locali, dei costruttori e delle Professioni Tecniche. I compiti della nuova Commissione sono elencati all’art. 2 del provvedimento; essa dovrà produrre entro sei mesi una relazione sull’attività svolta nonché uno o più schemi di provvedimento relativamente a: - l’individuazione degli obiettivi e dei limiti costituzionali alla legislazione statale in materia urbanistica ed edilizia, tenuto conto della giurisprudenza costituzionale, con particolare attenzione sia alle interferenze con altre materie, sia all’autonomia garantita alle Regioni ed ai Comuni; - l’individuazione degli obiettivi e dei limiti per la legislazione nazionale derivanti dai valori e dagli obblighi assunti dall’Italia a livello internazionale e nell’Unione europea; - la declinazione a livello urbanistico degli obiettivi specifici dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, del programma unionale Next Generation EU, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e degli obiettivi di contenimento del consumo di suolo e di promozione della rigenerazione urbana propri delle più recenti iniziative legislative parlamentari; - la declinazione a livello urbanistico dell’evoluzione del Paese sul piano demografico, sociale, economico; - la ricostruzione delle linee evolutive della legislazione statale in materia urbanistica, dalla legge urbanistica fondamentale del 1942 ad oggi, dando evidenza ai profili di perdurante attualità e a quelli di inadeguatezza agli attuali obiettivi del Paese; - la rilevazione nella prassi dei maggiori fattori di incertezza, lentezza, criticità, onerosità, difficolta gestionali e contenzioso; - la rivisitazione della nozione di urbanistica, anche in relazione all’evoluzione delle nozioni di edilizia, paesaggio, beni culturali e ambiente, in modo da assicurare coerenza, chiarezza, efficienza e semplificazione dei procedimenti di programmazione e controllo; - la precisazione e definizione dei concetti fondamentali del diritto urbanistico così da garantire uniformità a livello nazionale e semplificare conoscenza e rispetto delle regole da parte dei cittadini e degli operatori economici; - l’individuazione dei principali profili di criticità dell’attuale disciplina delle costruzioni, in un’ottica di semplificazione delle procedure autorizzatorie, di limitazione del consumo di suolo e di armonizzazione con le altre normative di settore, e la elaborazione delle consequenziali proposte di modifica delle disposizioni del d.P.R. n. 380/2001; - la rilevazione delle best practices regionali di innovazione legislativa ritenute suscettibili di integrare la regolazione a livello statale; - la fissazione di principi e metodologie per garantire la digitalizzazione continuativa, la custodia e la consultazione pubblica dei dati relativi all’assetto territoriale e alla regolazione. L'obiettivo finale della Commissione è quello di produrre entro sei mesi una relazione sull’attività svolta nonché uno o più schemi di provvedimento recanti disposizioni di riforma della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e s.m.i., e della normativa attuativa, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, nonché di ogni ulteriore disposizione la cui modifica dovesse rendersi necessaria o opportuna in conseguenza delle opzioni adottate.

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