SACE

Ricerca libera

RISULTATI DELLA RICERCA

Notizie trovate: 1

Notizia Data pubblicazione Regioni Tipologia Settori
3818 14/09/2020 Tutte Sentenze Lavori ed Opere, Progettazioni, Beni e Servizi, Settori Speciali

Titolo: Cause di esclusione e obblighi dichiarativi

Sottotitolo: Nei bandi di gara la stazione appaltante può prevedere obblighi dichiarativi più rigorosi rispetto alla legge

Commento:

Le stazioni appaltanti possono legittimamente prevedere nella disciplina di gara obblighi dichiarativi più stringenti di quelli previsti dalle norme di legge. Lo ha affermato il Tar Marche, Sez. I, con la sentenza del 27 agosto 2020, n. 512. In una gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria da eseguire su un fabbricato, l’aggiudicatario provvisorio veniva escluso dalla procedura perché dal Casellario giudiziale si evinceva una sentenza divenuta irrevocabile nel 2015, per il reato di attività di gestione rifiuti non autorizzata in concorso ex art. 110 cp, art 256, co. 1, e co 2, lett a), del d.lgs n. 152 del 2006, con ammenda di euro 1.400,00 e con il beneficio della non menzione ex art. 175 c.p.. Tale sentenza non era stata dichiarata in gara benché il disciplinare di gara prevedesse l’obbligo di dichiarare nel DGUE e/o con idonee dichiarazioni integrative (rese ai sensi del DPR 445 del 2000) tutte le sentenze di condanna passate in giudicato, senza limiti temporali, per reati anche diversi da quelli contemplati dall’art. 80 del codice che siano state emesse in capo ai soggetti di cui all’art. 80 comma 3. L’impresa ribatteva di non essere tenuta a dichiarare il reato non rientrerebbe nelle fattispecie previste dall’art. 80 del d.lgs. 50 del 2016 costituenti causa automatica di esclusione e, soprattutto, la Stazione appaltante non avrebbe tenuto conto che, ai sensi dell’art. 80, comma 10 bis, del medesimo decreto legislativo il periodo massimo di rilevanza delle cause di esclusione di cui al comma 5 dell’art. 80 è fissato in “tre anni, decorrenti dalla data di adozione del provvedimento amministrativo di esclusione ovvero, in caso di contestazione in giudizio, dalla data di passaggio in giudicato della sentenza”, termine abbondantemente scaduto nella fattispecie. Secondo i giudici marchigiani, invece, il comma 10 bis dell’art. 80 del d.lgs n. 50 del 2016, 80, introdotto dal D.L. n. 32 del 2019, non impedisce alla stazione appaltante di richiedere la dichiarazione di un illecito professionale accertato con sentenza passata in giudicato più di 3 anni prima dell’indizione della gara, in particolare quando l’obbligo dichiarativo sia, come nel caso in esame, specificamente previsto dal disciplinare di gara. Infatti, l’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice impone agli operatori economici di portare a conoscenza della stazione appaltante tutte le informazioni relative alle proprie vicende professionali, anche non costituenti cause tipizzate di esclusione (Cons. Stato, V, 11 giugno 2018, n. 3592; 25 luglio 2018, n. 4532; 19 novembre 2018, n. 6530; III, 29 novembre 2018, n. 6787).

Inserto leggi e regolamenti:
Informazione pubblicitaria: Appaltitalia - Un mese gratis presentando un'azienda amica

Appaltitalia quotidiano iscritto al registro della stampa del Tribunale di Napoli, N.39 del 01/04/2004
Direttore responsabile Dott. Diego La Grassa

Edito da Editanet S.r.l. P. IVA 06646021219
Sede Legale: Via Francesco Lauria - Centro Direzionale Isola F/11 interno 86 - 80143 Napoli
Sede Operativa: CDN Napoli Isola F11 - 80143 Napoli
Tel.: +39 0810208600 / +39 08118658035 - Fax: +39 0810112814
editanetsrl@pec.sinapsis-srl.net
ISSN online: 2531-6095