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Notizia Data pubblicazione Regioni Tipologia Settori
3595 30/10/2019 Tutte Sentenze Lavori ed Opere, Progettazioni, Beni e Servizi, Settori Speciali

Titolo: Accordo-quadro

Sottotitolo: Al momento della stipula non è necessario per la stazione appaltante effettuare prenotazione di impegno

Commento:

L'accordo quadro (disciplinato dall’articolo 54 del Codice dei contratti) non genera alcuna obbligazione di tipo finanziario/contabile e non richiede, pertanto, l'adozione dell'impegno di spesa. Lo ha chiarito la Corte dei Conti Campania (delibera n. 77 del 14 giugno 2018) rispondendo ad un quesito posto da un ente locale. Un Comune ha chiesto se, al momento della stipula dell'accordo quadro, è necessario effettuare prenotazione di impegno ex articolo 183, comma 3 del Tuel». Dal punto di vista del diritto amministrativo, l'accordo quadro corrisponde a una procedura a evidenza pubblica con cui si «individua il soggetto di tali future contrattazioni e le condizioni della piattaforma preparatoria all' affidamento di uno o più appalti successivi». Non c' è «affidamento» La fattispecie non realizza un affidamento come le altre procedure, ma «il titolo per una serie successiva di affidamenti diretti, esaurendo a monte, e per una determinata base di valore, la fase competitiva per l'aggiudicazione futura di tali contratti attuativi». Sorge quindi un «titolo» che consente di applicare ai futuri contratti «le condizioni contrattuali predefinite nell' accordo quadro». In questo senso, la previsione o la stipula dell'accordo non costituisce titolo per il sorgere di obbligazioni pecuniarie, e non consente di «impegnare e pagare con imputazione all' esercizio cui lo stanziamento si riferisce (articolo 183 del Tuel)». In relazione all' accordo quadro non si pongono quindi neppure problemi di prenotazione di impegno di spesa, né viene in rilievo l'operatività del fondo pluriennale vincolato. La Sezione ricorda però che l’accordo quadro deve essere previsto nel programma biennale dei beni e dei servizi in caso di «affidamenti complessivi» di importo unitario stimato pari o superiore a 40mila euro, come prevede l'articolo 21, comma 6 del D.Lgs. 50/2016. Se l'oggetto si configura in termini di lavori, per un importo di affidamenti pari o superiore ai 100mila euro, l'intervento deve essere previsto nel piano triennale delle opere pubbliche.

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