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Notizia Data pubblicazione Regioni Tipologia Settori
3376 28/12/2018 Tutte Sentenze Lavori ed Opere, Progettazioni, Beni e Servizi, Settori Speciali

Titolo: Frazionamento dell' appalto in lotti

Sottotitolo: Il principio della suddivisione in lotti può essere derogato con determina motivata

Commento:

La stazione appaltante non è obbligata a suddividere l’appalto in lotti: si tratta di una scelta discrezionale, da assumersi con la determinazione che approva il bando di gara e gli atti conseguenti, che può essere oggetto di sindacato del giudice amministrativo soltanto nei limiti della ragionevolezza e proporzionalità, oltre che per l' adeguatezza della relativa istruttoria. Lo ha affermato il Tar Sicilia, sezione di Palermo, con la sentenza n. 2452 del 27 novembre 2018. I giudici siciliani ricordano che l’art. 51 comma 1 del Codice dei contratti pubblici impone la suddivisione degli appalti in lotti prestazionali e funzionali d’importo adeguato a garantire la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese. Il comma 2 dispone che le stazioni appaltanti indichino nel bando se le offerte possono essere presentate per un solo lotto, per alcuni lotti o per tutti (c.d. vincolo di partecipazione); al comma 3, si prevede che le stazioni appaltanti possono, anche ove esista la facoltà di presentare offerte per alcuni o per tutti i lotti, limitare il numero di lotti che possono essere aggiudicati a un solo offerente (c.d. vincolo di aggiudicazione). In ordine all’interpretazione di tale disposizione, è intervenuta la V sezione del Consiglio di Stato n. 2044 del 3 aprile 2018, che ha affermato che il principio della suddivisione in lotti non è assoluto e inderogabile, in quanto è la stessa norma a prevedere la possibilità che le stazioni appaltanti motivino la diversa determinazione nel bando di gara, nella lettera di invito o nella relazione unica. Si è, conseguentemente, precisato che il principio può essere derogato con una determinazione adeguatamente motivata, la quale è espressione di una scelta discrezionale sindacabile soltanto nei limiti della ragionevolezza e proporzionalità, oltre che dell’adeguatezza dell’istruttoria, in ordine alla decisione di frazionare o meno un appalto di grosse dimensioni in lotti. Il giudice, dunque, può solo accertare se l’Amministrazione ha compiuto un’adeguata istruttoria prima di suddividere o meno l’appalto in lotti e se ha motivato in maniera ragionevole la propria determinazione.

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